martedì, dicembre 05, 2006

FootPod per Garmin Forerunner 305

Sembra che Garmin, per garantire il funzionamento del nuovo Forerunner anche in condizioni di assenza del segnale GPS, abbia introdotto un FootPod inerziale, come quello di Nike e Polar, compatibile però solo col modello 305 (non con il 205). Maggiori dettagli direttamente sul sito di Garmin Italia.

Grazie Carola per la segnalazione!

Speed & Distance

NAVMAN R300 GPS
GARMIN FORERUNNER 301 GPS
SUUNTO T6 INERTIAL
NIKE TRIAX ELITE INERTIAL
POLAR S625X INERTIAL
TIMEX BODYLINK GPS
GARMIN FORERUNNER 305 GPS
POLAR RS200SD INERTIAL

lunedì, dicembre 04, 2006

LuLu dot com

L'imprenditore canadese Bob Young non è nuovo ai grandi colpi di genio come quello che lo vide partecipare alla fondazione di RedHat, la compagnia che ha lanciato nel mondo il sistema operativo Linux. Con LuLu.com ci prova ora con il mondo dell'editoria. Secondo Young, l'attuale sistema editoriale funziona solo per chi ha già una solida quota di mercato e non lascia spazio ad autori che, per quanto siano di pregio, non hanno già un loro mercato acquisito. Gli editori si rifiutano di pubblicare titoli che non potranno vendere milioni di copie. La libreria virtuale creata da LuLu.com ricorda quella di Amazon: gli utenti possono interfacciarsi per scaricare le opere e scegliere il formato che preferiscono (pdf, dvf o forme tradizionali). L'autore che decidesse di provare la pubblicazione online della sua opera, anzitutto non deve cederne i diritti, poi potrà ottenere una percentuale sulle vendite addirittura doppia rispetto al modello tradizionale (che si attesta intorno al 10%). Non solo, ma la percentuale dell'editore è esclusivamente sul venduto e non ci sono soglie minime che un titolo deve raggiungere. Il sito mette inoltre a disposizione tutti gli strumenti per la realizzazione dell'opera, come ad esempio un tool per la creazione della copertina. I prodotti reperibili, oltre ai libri, sono calendari, immagini, musica e video ed ogni categoria promette di avere dei prezzi di assoluta concorrenza rispetto al mercato attuale. I cd costano dai 5 ai 10 dollari, mentre per i libri è possibile acquistare la copia virtuale (in pdf), oppure farsela recapitare già stampata a casa propria.

Calcola la prestazione equivalente

McMillan's Running Calculator
100 m
200 m
400 m
500 m
800 m
1000 m
1500 m
1 miglio
2000 m
3000 m
2 miglia
4000 m
3 miglia
5 km
4 miglia
8 km
5 miglia
10 km
15 km
10 miglia
20 km
1/2 mar.
15 miglia
25 km
30 km
20 miglia
25 miglia
maratona
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Nike Amp+

Sarà disponibile solo dal 2007, ma è apparso magicamente in una classifica stilata da Men's Health per gli oggetti tecnologici del prossimo anno. Nike Amp+ è un controller da polso per il Nike+ iPod Sport Kit. Non si conoscono ancora le caratteristiche tecniche, ma si pensa funzioni via bluetooth come il footpod già trattato nei precedenti posts. Presenta le funzioni per controllare i brani riprodotti dall'iPod Nano e dei led che dovrebbero dare indicazioni varie (si, ma quali?). Il prezzo indicativo per ora è di 80$. Staremo a vedere...

MapMyRun


Trattasi dell' ennesimo hack di GoogleMaps. A me sembra un po' più lento degli altri, soprattutto quando si tracciano percorsi lunghi.

Comunque provatelo: www.mapmyrun.com

domenica, dicembre 03, 2006

27km in 1h58'

Una prova superiore ai 25km si definisce generalmente "lunghissimo", anche se i miei 27km di oggi sono ben lontani dai 42km di una maratona. Sono partito alle 13.30, visto che ormai viene buio presto, con in mente un percorso da 14km circa, che va dal mio paesino, fino a quello dei miei genitori. Sapevo che sarebbe stato meglio non arrivare fino a casa dei miei perchè, se mi avessero visto, il ritorno sarebbe stato compromesso e il mio "lunghissimo" si sarebbe trasformato in un corto. Seguendo le indicazioni di Albanesi nella sua teoria del "lunghissimo veloce", sapevo che, volendo stare su un RG = 4'15"/km per finire una maratona in 3h, dovevo tenere un ritmo non inferiore al RG+10", ovvero 4'25". Porto con me una bustina di Enervitene Sport-Gel, per provare ad assumerla durante la corsa e poi non si sa mai che sopraggiunga un cedimento. Capisco subito che i guanti mi daranno fastidio, ma ormai sono in ballo e viaggio a 4'18"/km, cercando di ascoltare le mie gambe. La testa sa che non è una mezza, quindi cerco di non farmi prendere dall'entusiasmo. Ho il lettore mp3 e il Nike v10, che mi tiene aggiornato sul ritmo in tempo reale. Arrivo al paesino intermedio e viaggio ancora bene, sotto i 4'20"/km, con le gambe che girano e un leggero fastidio al secondo dito del piede destro che, essendo più lungo dell'alluce, batte sempre un po' in punta. Qualche salita/discesa sullo sterrato, mentre alcuni cacciatori richiamano i loro cani, e arrivo a destinazione, decidendo di fare un giro per il paese, però senza attraversare il ponte. Il Nike segna 14km, ma già sto tornando verso casa. Accidenti, sento un po' di venticello freddo contrario. Forzo per rimanere sui 4'25"/km e comincio a pensare a quando ingerire il "caramelloso" prodotto di Enervit. Torno al paesino inetrmedio e i muri mi riparano un poco; attendo una discesa e strappo coi denti la bustina, cominciando a succhiare il gel. Ho sete, ma non c'è acqua. Sono ormai a 19km, una salita e arrivo al ventesimo, facendo un po' la conta delle forze rimaste. Speriamo che il gel faccia effetto; stamattina ho fatto colazione alle 9, ma ho saltato il pasto. Comincio a credere di essere un po' sottopeso per una maratona, ma forse è solo un tentativo di giustificare la fatica del momento. Son partito che la bilancia segnava 60,2kg, chissà al rientro... Ho la bocca impastata da sto gel, che sento fluttuare solitario nello stomaco, mentre spero che finisca velocemente nelle gambe. Penso alle parole di Albanesi "non tutti hanno un fisico da maratoneta", ma non voglio deprimermi, so che la testa deve continuare a crederci. Questo vento mi fa scendere per 2km ai 4'33"/km e poi arrivo al km 24, quando intravedo un rubinetto dell'acqua. Si, mi fermo e bevo un pochino, in tutto circa 15", per non perdere troppo tempo. Giro e il vento è finalmente a mio favore, permettendomi di tornare sui 4'22"/km poi 4'/19"/km e alla fine 4'15"/km. Mi piace lo sprint finale, anche se ormai non controllo più le gambe. Media 4'22"/km come richiesto. Bevo ancora, mentre faccio stretching e poi risalgo sulla bilancia, che mi spara 58,6kg. Ho perso quasi 2kg. Le calorie bruciate saranno circa 1600. Sono ormai le 16, giusto in tempo per la merenda ;-)

venerdì, dicembre 01, 2006

Categorie di scarpe da running

iper-pronazione

A1 SuperLeggere
Le scarpe della categoria "SuperLeggere" sono le più veloci. Di forma curva e di peso contenuto (massimo 250 grammi nella misura US9), presentano poco dislivello tra avampiede e tallone, sono quasi sempre piatte e con potere ammortizzante molto limitato. L'alleggerimento comporta inoltre una drastica riduzione dei vari sistemi di controllo del movimento, per garantire massima libertà di azione, ottima flessibilità e una risposta reattiva. Ne consegue che sono indicate per le gare su strada di atleti leggeri-veloci. Vietate invece ai podisti pesanti, ai lenti e ai pronatori.

A2 Intermedie
I modelli da running della categoria "Intermedie" sono caratterizzati da un peso compreso tra i 250 e i 290 grammi nella misura US9. Queste scarpe presentano un buon compromesso tra controllo del movimento nel retropiede e flessibilità nell'avampiede, sono generalmente di forma semicurva e hanno un dislivello medio tra avampiede e tallone. In alcuni casi sono dotate di supporti di controllo del movimento, il cui intervento è comunque limitato. L'ammortizzamento è quasi sempre buono. Gli atleti più in forma e quelli leggeri, possono usare questo genere di scarpe anche per gli allenamenti. I podisti più pesanti o i meno veloci, le possono utilizzare come scarpe da gara.

A3 Massimo Ammortizzamento
Alla categoria "Massimo Ammortizzamento" appartengono le scarpe da running di peso superiore ai 300 e inferiore ai 400 grammi, di forma dritta o semicurva, con un buon dislivello tra avampiede e tallone, per salvaguardare tendini e articolazioni da infortuni. Per cercare di ottenere il massimo effetto ammortizzante e una buona flessibilità, spesso è sacrificato il controllo del movimento. Questi modelli sono quelli più usati dai podisti negli allenamenti e, di norma, sono i più indicati per qualsiasi chilometraggio (da 2 a 100km). Sono l'ideale per gli atleti con l'appoggio neutro o in inversione(piede rigido). Inoltre, il 90% dei corridori che utilizzano plantari personalizzati, usano scarpe di questa categoria.

A4 Stabili
Le "Stabili" sono scarpe di peso compreso fra i 300 e i 400 grammi, a forma dritta, create per correggere l'eccesso di pronazione, ovvero per chi ha il piede piatto e tende a piegare le calzature all'interno. Resistono ai movimenti del piede sull'asse longitudinale mediano, senza che si verifichi una deformazione permanente nella loro struttura. In alcuni modelli di peso contenuto si può trovare un buon compromesso tra ammortizzamento e stabilità. Tutte le scarpe di questa categoria sono decisamente sconsigliate ai supinatori, cioè ai corridori con piede rigido, che appoggiano anche d'avampiede all'esterno.

Trail Running
Per il "Trail Running", la corsa fuori strada che si pratica in completa libertà sui viottoli di campagna, i sentieri dei boschi, i greti dei torrenti o le dune del deserto, le scarpe devono essere "speciali". Le calzature di questa categoria sono infatti dei piccoli carri armati, leggeri ma indistruttibili, capaci di garantire il massimo della prestazione anche sui fondi più scivolosi e difficili. In particolare:
- La suola deve avere un disegno che non trattiene la terra ed essere realizzata in materiali che assicurano aderenza anche sul bagnato e con le basse temperature
- L'intersuola, oltre a proteggere il piede dalle asperità del terreno, deve assicurare una buona ammortizzazione
- La tomaia dev'essere studiata per contenere bene il piede ed essere rinforzata nei punti dove possono verificarsi impatti, come ad esempio sulla punta
- La calzata dev'essere perfetta, il piede non deve assolutamente "ballare" e la scarpa deve dare una sensazione di tenuta

Chiaramente si è cercato di semplificare al massimo la suddivisione, ma è ovvio che all'interno di ciascuna categoria sono compresi modelli con caratteristiche relativamente diverse, proprio per accontentare ciascun tipo di esigenza. Esite anche una classificazione parallela dei modelli femminili. (Fonte: www.scarpe.it)